Comunicati stampa 2020

Sito web rinnovato: informazioni sui corsi Progresso fornite in modo semplice e coinciso

Basilea. – Durante il lockdown lo svolgimento dei corsi Progresso per i settori Cucina, Servizio, Economia domestica e Gastronomia standardizzata è stato sospeso. Si è deciso quindi di impiegare questo tempo per effettuare una ristrutturazione completa del sito il-mioprogresso.ch, lanciato nel 2015.

l ramo turistico, unito contro l’Iniziativa della denuncia

Nove associazioni turistiche si impegnano nel «Comitato turistico per il NO alla denuncia» per opporsi all’omonima iniziativa. Per il ramo la posta in gioco è alta. Nell’attuale frangente, il turismo dipende fortemente dalla prosecuzione dei proficui rapporti economici tra la Svizzera e l’estero.

Settore alberghiero e della ristorazione: i salari minimi restano invariati per il 2020 e 2021,
richiesta la proroga dell’obbligatorietà generale sino a fine 2022

Basilea.- A causa della pandemia di coronavirus i salari minimi del settore alberghiero e della ristorazione per gli anni 2020 e 2021 restano invariati ai livelli del 2019. Nel 2022 si prevede un aumento dello 0,2 percento. Lo hanno reso noto oggi le parti sociali che ora richiedono al Consiglio federale la proroga dell’obbligatorietà generale del CCNL sino a fine 2022.

I parlamentari invitano la popolazione a trascorrere le vacanze in Svizzera

204 parlamentari di tutti i partiti hanno concluso la sessione d’estate con un appello al popolo svizzero affinché quest'estate scopra la Svizzera.

«Travel safely» – l'industria del turismo dipende da un maggiore allentamento

La situazione del turismo svizzero rimane tesa. Numerose aziende sono ancora chiuse, l'applicazione delle misure di protezione sta causando delle  diminuzioni della redditività e gli ospiti sono sconcertati dallo «stay home» ancora in vigore. Le 11 associazioni turistiche dell'Alleanza hanno discusso nuovamente, in occasione di un altro vertice sul turismo, queste e altre esigenze con il Consiglio federale.

L'industria del turismo è pronta ad assumersi la responsabilità

Finora l’industria del turismo è stata completamente ignorata dalla strategia di uscita dalla crisi della Confederazione. In una lettera aperta, l'industria ha quindi chiesto al Consiglio federale di elaborare un piano concreto per le aziende del settore della ristorazione e del turismo. Il Consiglio federale ha accolto queste rivendicazioni e ha incontrato oggi, domenica, i rappresentanti dell'Alleanza per il turismo durante un vertice sul turismo. Lo scambio, al quale hanno partecipato le 11 associazioni turistiche dell'Alleanza e Svizzera Turismo, è stato aperto e costruttivo.

Comunicato stampa 26 aprile 2020

Lettera aperta: il settore del turismo richiede un piano concreto da parte della Confederazione

La strategia di allentamento dovrebbe offrire alla popolazione e all’economia la prospettiva tanto attesa per la vita nei prossimi mesi e immediatamente dopo la crisi. Purtroppo, la strategia di uscita per i settori del turismo contiene decisioni a volte difficili da comprendere. Il settore del turismo esorta il Consiglio federale ad elaborare un piano concreto per le attività alberghiere e le infrastrutture turistiche. Il settore è disposto a elaborare soluzioni insieme alla Confederazione.

Il settore alberghiero e della ristorazione e il turismo necessitano di ulteriori misure di salvataggio

Le associazioni del turismo accolgono con favore la decisione del Consiglio federale di aumentare i volumi di credito e di vagliare ulteriori misure Il lavoro a orario ridotto e i prestiti tuttavia non saranno sufficienti per prevenire un’ondata di fallimenti. Le associazioni si appellano anche alla solidarietà di locatori, assicurazioni e relative riassicurazioni. 

Il settore alberghiero, della ristorazione e del turismo in ginocchio davanti al coronavirus

Il Consiglio federale ha deciso la chiusura di ristoranti, bar e club in tutto il Paese. Le stazioni sciistiche sono chiuse da sabato. La crisi coronavirus mette a dura prova il mondo alberghiero, della ristorazione e del turismo, che chiede dunque misure efficaci per fronteggiare i problemi di liquidità, ulteriori semplificazioni nell’ambito delle indennità per il lavoro ridotto e l’immediata istituzione di un fondo per i casi di rigore.

Coronavirus – il ramo del turismo chiede sostegno immediato

Da quando è iniziata l’epidemia in Europa e Svizzera molte aziende devono fare i conti con enormi per-dite di fatturato. Un’indagine recente di HotellerieSuisse, ad esempio, ha rilevato che si teme un calo medio del giro d’affari del 45 percento per marzo e aprile. Il 91 percento degli intervistati constata inoltre una contrazione significativa delle nuove prenotazioni. Per attutire il colpo, il ramo chiede facilitazioni nel lavoro ridotto e misure immediate a sostegno della liquidità come prestiti senza interessi da erogare senza troppe formalità.

Coronavirus: le associazioni del turismo chiedono un intervento rapido

Oggi HotellerieSuisse e GastroSuisse, che insieme curano gli interessi del turismo, hanno partecipato alla tavola rotonda sul coronavirus indetta dal Consigliere federale Guy Parmelin. Al momento è difficile stabilire l’entità e la durata degli effetti che l’epidemia sta producendo sul turismo. Ma le regioni accusano cali, talvolta pesanti, della domanda. La situazione delle aziende comincia dunque ad assumere contorni preoccupanti. Le principali associazioni del turismo svizzero chiedono pertanto al Consiglio federale un sostegno rapido e senza formalità alle PMI colpite gravemente. Le richieste vertono su un approccio pragmatico al lavoro ridotto e su misure contro la mancanza di liquidità.

Sondaggio GFS sull’iniziativa per prezzi equi:
Grande maggioranza a favore dell’iniziativa per prezzi equi

Gran parte della popolazione svizzera vuole fare qualcosa contro gli iniqui supplementi a carico della Svizzera. Lo dimostra un sondaggio rappresentativo di gfs-zürich. Il 68 percento degli intervistati si è espresso a favore dell’obiettivo principale dell’iniziativa. Solo il 20 percento ha espresso un parere contrario. Il 12 percento si dichiara ancora indeciso oppure non ha dato alcuna risposta. La netta maggioranza degli intervistati intende quindi potenziare le norme in materia di concorrenza e quindi equiparare i richiedenti della Svizzera a quelli stranieri. L’iniziativa per prezzi equi combatte gli ingiustificati supplementi di prezzi posti a carico dei clienti svizzeri.

 

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