Legge sull’energia e Legge sul CO2

Politica energetica: I costi energetici e ambientali gravano ulteriormente sull’industria alberghiera e della ristorazione

Legge sull’energia
Come controproposta all’iniziativa popolare “Per un abbandono pianificato dell’energia nucleare (Iniziativa per l’abbandono del nucleare)”, il Consiglio federale ha presentato il 4 settembre 2013 il messaggio sulla Strategia energetica 2050. L’obiettivo consiste nella riconversione graduale dell’approvvigionamento energetico della Svizzera entro il 2050. Questo obiettivo dovrà essere raggiunto soprattutto riducendo il consumo energetico e potenziando le energie rinnovabili in modo sostenibile dal punto di vista economico e delle tempistiche. Il consumo energetico deve essere ridotto anche attraverso l’aumento della tassa sul CO2 (effetto incentivante). Con la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) la Confederazione intende incentivare ulteriormente il potenziamento delle energie rinnovabili.

Il 21 maggio 2017 questa proposta è stata approvata dalla popolazione. La legge rivista è in vigore dal 1° gennaio 2018.

Supplemento di rete per la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica

La rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) è uno strumento utilizzato dalla Confederazione per promuovere la produzione di corrente elettrica mediante energie rinnovabili. Questo fondo è finanziato dal 2009 con il supplemento di rete di 0,45 cent./kWh. Oggi il supplemento di rete ammonta già a 2.3 cent./kWh. GastroSuisse si è opposta all’ulteriore aumento del supplemento di rete. In questo modo infatti i costi di prestazione preliminare crescerebbero drasticamente a danno delle aziende ricettive. L’associazione continuerà ad opporsi all’ulteriore aumento dei costi energetici. 

 

Rimborso del supplemento di rete

Le aziende a impiego intensivo di energia elettrica possono farsi rimborsare interamente o in parte il supplemento di rete. La condizione è che l’importo del rimborso ammonti ad almeno 20’000 franchi all’anno e che i consumatori finali si impegnino ad aumentare l’efficienza energetica stipulando con la Confederazione un accordo sugli obiettivi. GastroSuisse si è espressa a favore di un meccanismo di esenzione senza limite inferiore e continuerà ad avanzare questa proposta.

La sua azienda desidera ricevere il rimborso del supplemento di rete?

Domande e risposte in merito sono disponibili presso l’Ufficio federale dell'energia.

 

Legge sul CO2
La Legge sul CO2 in vigore impone al Consiglio federale proposte tempestive per definire ulteriori obiettivi di miglioramento per il periodo successivo al 2020. Per questo motivo la legge attuale è in fase di revisione, con l’intento di poter configurare la politica climatica dopo il 2020. La legge revisionata continua a perseguire l’obiettivo di ridurre le emissioni dei gas serra. Il cuore della politica climatica svizzera deve rimanere la tassa di incentivazione per il CO2 sui combustibili fossili. La fase di consultazione si è protratta da settembre a novembre 2016. Il messaggio del Consiglio federale relativamente a questa revisione è stato pubblicato alla fine del 2017. Ora il progetto viene discusso in Parlamento. GastroSuisse osserverà attentamente il dibattito e interverrà all’occorrenza. 

Tassa sul clima sui combustibili fossili

La tassa sul CO2 è un’imposta di incentivazione e viene riscossa dal 2008 (12 CHF/tCO2) sui combustibili fossili come l’olio combustibile e ammonta attualmente a 94 CHF/tCO2. A causa della revisione della legge, la tassa sul CO2 potrebbe essere portata a 240 CHF/tCO2. GastroSuisse si oppone all’ulteriore aumento della tassa sul CO2, poiché questo ulteriore aumento di costi potrebbe avere ripercussioni fortemente negative sulla concorrenzialità dell’economia svizzera.

Esonero dalla tassa sul CO2

Le aziende facenti parte dei settori economici indicati dal Consiglio federale possono ottenere l’esonero dal pagamento della tassa sul CO2, impegnandosi verso la Confederazione a ridurre le loro emissioni di gas serra.

La legge attuale fa riferimento soprattutto ai settori economici che presentano un carico fiscale elevato rispetto alla loro creazione di valore e la cui concorrenzialità internazionale verrebbe fortemente compromessa da tale tassa. Secondo l’allegato 7 dell’Ordinanza sul CO2 gli hotel usati ai fini turistici sono esonerati dalla tassa sul CO2 (art. 66 cpv. 1 lett. a Ordinanza sul CO2). Per avere diritto all’esonero sussiste un limite inferiore relativamente alle dimensioni dell'azienda. Questo limite è pari a emissioni di gas serra di 100 tonnellate all’anno.

La revisione prevede la modifica del meccanismo di esonero dal pagamento della tassa. Come nel caso del supplemento di rete, indipendentemente dal settore, le aziende possono ottenere l’esonero dal pagamento della tassa a partire da un determinato carico di costi. Anche qui GastroSuisse si oppone al limite inferiore e ad altri criteri di esclusione. Ogni azienda, e quindi anche una PMI, deve avere la possibilità di ottenere l’esonero dal pagamento delle tasse sul CO2.

La sua azienda desidera ottenere l'esonero dalla tassa sul CO2?

Domande e risposte in merito sono disponibili presso l’Ufficio federale dell'ambiente.

Incidenza sul settore alberghiero e della ristorazione
Il settore alberghiero e della ristorazione è particolarmente colpito dagli effetti dovuti all’aumento dei costi di rete e dall’aumento delle tasse sul CO2. Già ora i costi generali di gestione nel settore alberghiero e della ristorazione ammontano all’11,7 % del fatturato. I costi energetici costituiscono la parte più consistente. Finora la Svizzera è stata privilegiata a livello di costi energetici rispetto all’estero, poiché questi, in confronto ai costi elevati di merci e retribuzioni, si collocano ancora a un livello relativamente adeguato.

L’aumento pianificato delle tasse sull’energia e sui combustibili provocano un aumento delle prestazioni preliminari nel settore ricettivo. E quindi l’isola dei costi elevati, ovvero la Svizzera, si cementifica, indebolendo ulteriormente la concorrenzialità delle aziende. Questo sfavorisce soprattutto il settore delle esportazioni, su cui il settore ricettivo conta molto. Naturalmente viene escluso un ulteriore aumento dei costi di rete e delle tasse sul CO2

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